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Come gestiamo la sostenibilità

La gestione delle tematiche connesse alla sostenibilità significa, per le aziende del Comparto, dotarsi di sistemi sofisticati e complessi per la pianificazione e il controllo della qualità, della sicurezza, dell’ambiente, della governance aziendale e di altri aspetti specifici del settore. In questo modo, è possibile migliorare la gestione dei diversi rischi aziendali ed ottenere maggior competitività sui mercati di riferimento.

Complessivamente, nel 2020 il panorama delle certificazioni o dei sistemi di gestione in possesso delle aziende del Comparto è il seguente:

 

Alcune aziende del Comparto hanno implementano altri sistemi di gestione e/o certificazioni quali:

ELITE: certificazione di Borsa Italiana legata ad un  percorso di formazione e tutoring finalizzato al miglioramento delle performance aziendali.

ETS (Emissions Trading Scheme – EU ETS):  sistema di scambio di quote di emissione di gas a effetto serra.

FAMI-QS è un codice di Buone Pratiche (di proprietà di FAMI-QS Asbl) per le aziende che operano nel settore degli additivi e delle premiscele per mangimi, ed è finalizzato alla gestione dei processi e dei prodotti (dalla qualifica dei fornitori alla consegna presso il cliente) con modalità tali da garantire la sicurezza igienico-sanitaria e da minimizzare il rischio che prodotti non sicuri entrino nella catena alimentare.

FPAL (Achilles): certificazione creata dall’industria per standardizzare la catena di fornitura e ridurre i costi di approvvigionamento.

GMP Korea: certificazione dei Sistemi di Gestione della Qualità per i Dispositivi Medici.

GMP+: certificazione relativa alla produzione, trasporto e commercializzazione dei mangimi.

ISO 13485:  certificazione per i Sistemi di Gestione della Qualità per i Dispositivi Medici.

ISO 17125: Qualità Laboratorio GHG.

ISO 37001: certificazione del Sistema di Gestione per la Prevenzione della Corruzione.

ISO 46001:  certificazione del Sistema di Gestione per Contabilizzare e Ottimizzare il Consumo dell’acqua.

ISO EN 12878:2012: certificazione di prodotto per i requisiti e i metodi di prova per i pigmenti utilizzati per la colorazione dei materiali da costruzione a base di cemento e combinazioni cemento/calce. In particolare  per prodotto TR92 usato nei materiali da costruzione.

SA 8000:2014: certificazione per aspetti della gestione aziendale attinenti alla responsabilità sociale d’impresa ( Social Accountability).

SOA: un’Attestazione di qualificazione per la partecipazione a gare d’appalto per l’esecuzione di appalti pubblici di lavori.

UNI 10617:2012: certificazione finalizzata alla prevenzione degli incidenti rilevanti connessi con l’utilizzo di sostanze pericolose, come definite dalla legislazione vigente in materia.

VCA – SCC – P (HSE): certificazione per l’accesso dell’impresa negli impianti petrolchimici di Olanda, Belgio, Germania, Austria, Norvegia attesta che l’impresa adotta una metodologia operativa per la prevenzione degli incidenti sul lavoro.

WQA CDI – T (Water Quality Association): certificazione per il processo del trattamento delle acque.

MDSAP (Medical Device Single Audit Program): certificazione che permette ad un produttore di dispositivi medici di sottoporsi a audit per verificare che soddisfi i requisiti normativi di riferimento..

Programma Responsible Care: programma di promozione dello Sviluppo Sostenibile dell’Industria Chimica mondiale, secondo valori e comportamenti orientati alla Sicurezza, alla Salute e all’Ambiente, nell’ambito più generale della Responsabilità Sociale delle Imprese.

Sistema di gestione dalla Sicurezza nel rispetto del PFSP (Port Facility Security Pian) sviluppato secondo il Codice ISPS.

 

Gestione dei rischi non finanziari e anticorruzione

Oltre ai numerosi sistemi di gestione citati, le aziende del comparto adottano sistemi di risk management attraverso i quali hanno identificato i principali rischi, generati o subiti, che derivano dalle attività d’impresa, hanno predisposto le relative politiche di prevenzione e hanno implementato modelli organizzativi e gestionali per la mitigazione del rischio.

Tali sistemi si rivelano particolarmente adatti alla gestione delle tematiche più attinenti alla sostenibilità e soggette a potenziali rischi non finanziari (Ambiente, Salute e Sciurezza, Tutela dalle Risorse Umane, Ricadute sociali, Reputazione, Anticorruzione).

Molte aziende hanno adottano sistemi e meccanismi di gestione anticorruzione; tra i più significativi:

  • Adozione di una linea guida integrata ed implementata a livello di Sistema di Gestione
  • Attivazione di numero verde e anonimo a disposizione di tutti i dipendenti che ritengano di dover segnalare dei comportamenti aziendale non corretti
  • Implementazione di procedure interne di separazione dei ruoli
  • Adozione del Modello 231 ad integrazione di Codice Etico, Protocolli Reati e Sistema Disciplinare
  • Realizzazione di una matrice dei rischi (SoD) comprendente una revisione dei ruoli e delle mansioni
  • Attuazione di Audit di sistema sulle aree a rischio
  • Formazione specifica su tematiche anticorruzione
  • Valutazione preventiva delle cariche e dei ruoli dei membri direttivi (ivi inclusi membri del Collegio Sindacale)