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Come gestiamo la sostenibilità

La gestione delle tematiche connesse alla sostenibilità significa, per le aziende del Comparto, dotarsi di sistemi sofisticati e complessi per la pianificazione e il controllo della qualità, della sicurezza, dell’ambiente, della governance aziendale e di altri aspetti specifici del settore. In questo modo, è possibile migliorare la gestione dei diversi rischi aziendali ed ottenere maggior competitività sui mercati di riferimento.

 

La certificazione ISO 9001, insieme alla ISO 14001, risultano essere le certificazioni maggiormente adottate dalle aziende del Comparto. Maggiormente diffuse tra le organizzazioni sono, anche, la certificazione OHSAS 18001 e il modello organizzativo ex D.Lgs. 231/01.

Il programma “Responsible care” è stato adottato da tre aziende, mentre la “FSSC 22000” (il cui acronimo sta per Food Safety System Certification) è stata adottata da due aziende.

 

Complessivamente, nel 2017 il panorama delle certificazioni o dei sistemi di gestione in possesso delle aziende del Comparto è il seguente:

 

Alcune aziende del Comparto hanno implementano altri sistemi di gestione quali:

  • SA 8000, Social Accountability ovvero sulla responsabilità sociale d’impresa
  • UNI 10167, relativa alla Protezione catodica di strutture metalliche interrate
  • ETS (Emission Trading Scheme)
  • WQA CDI – T (Water Quality Association);
  • AO N. ITAEOF 100195 (Authorizated Economic Operator);
  • AQAP (Allied Quality Assurance Publications);
  • IATF 16949 (International Automotive Task Force);
  • ISO EN 12878 ISO EN 12878: conformità alla normativa per l’utilizzo di coloranti nel ciclo produttivo.

 

Come elemento di eccellenza, si segnala, infine, come un’azienda sia stata vincitrice degli INDUSTRIAL EXCELLENCES AWARD ITALY 2017, promosso da SDA Bocconi Milano e che premia le eccellenze industriali internazionali.

Ad aggiudicarsi l’edizione 2017 è stato il gruppo Prysmian che ha presentato le innovative soluzioni di digitalizzazione introdotte nello stabilimento che hanno portato a una più efficace ed efficiente gestione dei processi produttivi e a un significativo miglioramento a livello di coordinamento dell’intera supply chain, sia a monte sia a valle.

 

Gestione dei rischi non finanziari

Oltre ai numerosi sistemi di gestione citati, le aziende del comparto adottano sistemi di risk management attraverso i quali hanno identificato i principali rischi, generati o subiti, che derivano dalle attività d’impresa,  hanno approntato le relative politiche di prevenzione e hanno implementato modelli organizzativi e gestionali per la mitigazione del rischio.

Tali sistemi si rivelano particolarmente adatti alla gestione delle tematiche più attinenti alla sostenibilità e soggette a potenziali rischi non finanziari (Ambiente, Salute e Sciurezza, Tutela dalle Risorse Umane, Ricadute sociali, Reputazione, Anti Corruzione).

 

 

Ricerca e innovazione

La funzione di Ricerca e Sviluppo costituisce la base fondante per la produzione di prodotti e servizi innovativi, che consente alle aziende del Comparto di essere sempre al passo con le nuove e sempre più numerose esigenze dei propri stakeholder; in particolare, per il settore chimico, essa rappresenta la fase più importante di tutta la catena del valore perché permette di raggiungere vantaggi competitivi.

Le aziende del Comparto evidenziano un elevato interesse nell’integrare, all’interno del proprio business, iniziative o progetti di ricerca e sviluppo, che mirino a valorizzare la propria gamma di prodotti e servizi offerti; in particolare, le aziende dispongono di laboratori propri, o gestiti in modo centralizzato, che consentono di effettuare delle prove pilota ai fini di una corretta funzionalità del prodotto offerto. A tal proposito, nello specifico, Venator Srl dispone di un centro di eccellenza per la prima parte del processo di test finalizzato alle prove pilota del laboratorio.

I risultati che le aziende del Comparto hanno potuto registrare in seguito all’implementazione di un processo di Ricerca e Sviluppo sono vari:

  • innovazioni di prodotto, relativi alla creazione di nuovi prodotti, al lancio di nuove linee di prodotti, nonché alla scoperta di nuovi materiali e nuovi ingredienti;
  • innovazioni di processo, manifestate attraverso una forte spinta all’automazione dei propri processi produttivi.

 

Relativamente alle aziende del Comparto che nel 2017 hanno realizzato progetti di ricerca e sviluppo, è stato investito circa 2 milioni di euro; di seguito sono riportati i progetti più significativi realizzati:

 

  • Sviluppo di un nuovo sistema per lo scarico delle autobotti allo scopo di diminuire le emissioni gassose in atmosfera.
  • Studio, realizzazione e sperimentazione di un nuovo metodo per l’ottenimento di un acido ultrapuro.
  • Progetto per l’abbattimento degli scarti utilizzando la scoria come una delle materie prime per la produzione di acido solforico.
  • Nuovo impianto di produzione di acido solforico a basso titolo.
  • Studio di adattamento della nuova torre allo stabilimento di Scarlino.
  • Studio per la fattibilita’ caldaia alternativa alla breda.
  • Sviluppo di nuovi prodotti (polietilene e polipropilene), sviluppo di tecnologie sulla base di nuove piattaforme catalitiche e sviluppo di un sistema autonomo di ispezione caverne.
  • Estensione della gamma di prodotti mediante nuove tecnologie.
  • Creazione di nuovi  prodotti, principalmente sotto richiesta dei clienti.
  • Studio di comparazione tra propellenti differenti.