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Consumi idrici

Il tema del risparmio idrico è ritenuto di primaria importanza per tutte le aziende del Comparto che perseguono l’obiettivo comune relativo alla diffusione della conoscenza e sensibilizzazione in merito alla risorsa acqua.

In particolare, alcune aziende hanno realizzato vari interventi di potenziamento del trattamento acque con la primaria finalità di assicurare il maggiore ricircolo possibile delle acque stesse, sia piovane sia di condensa, per riutilizzarle nei processi produttivi.

Nel 2020 si registra una diminuizione di circa 2,5% dei consumi idrici di acque prelevate rispetto al periodo precedente. Inoltre, si registra una diminuizione delle acque recuperate da ciclo interno di circa 16% rispetto al valore 2019, passando da quasi 2,09 milioni di metri cubi ad oltre 1,74 milioni di metri cubi di acque recuperate nel corso del 2020.

 

INIZIATIVE PER IL RISPARMIO DELLA RISORSA IDRICA

Nel corso del 2020 le aziende del Comparto hanno attuati progetti per il riutilizzo dell’acqua, per il trattamento delle acque reflue, ed eventuali suppporti tecnologici che facilitano la misurazione e la rendicontazione dei consumi idrici. In particolare:

  • Accordo con Comune di Volterra per l’utilizzo come mezzo raffreddante dell’acqua in uscita dal depuratore comunale.
  • Attuazione di un controllo costante dei consumi idrici aziendali e ricorso a sistemi di recupero e riutilizzo delle acque (per esempio nella progettazione delle barriere idrauliche dei siti di bonifica GR72 e GR 9000-01 sono stati realizzati sistemi per il recupero delle acque di falda nell’impianto ad osmosi).
  • Progetto di separazione acque di processo e acque di raffreddamento con generazione nuovo scarico a mare (installazione nuovo impianto di osmosi e modifica utilizzo vasca di emergenza).
  • Prosecuzione di interventi negli impianti di trattamento delle acque per migliorare la qualità dell’acqua da utilizzare per il riciclo interno e massimizzarne il quantitativo idrico utilizzato.

Le aziende del Comparto, attraverso l’applicazione delle miglior tecnologie disponibili ai propri processi produttivi, cercano di ridurre al massimo le emissioni di inquinanti nelle acque di scarico.

Le acque in uscita dai vari processi produttivi delle aziende del Comparto confluiscono in sistemi di tubazioni e/o canalizzazioni atti a formare reti di raccolta distinte per tipologia di acqua. In relazione alla qualità dell’acqua raccolta è previsto un trattamento di depurazione specifico.

Il controllo, finalizzato a monitorare l’andamento degli inquinanti presenti e, a documentare il rispetto dei limiti di legge, è effettuato a valle di tutti i trattamenti e prima della restituzione delle acque ai corpi idrici.

Le acque di scarico dei processi produttivi di riferimento vengono prelevate ed analizzate con frequenza costante da laboratori specifici per verificare che le loro caratteristiche fisico-chimiche siano conformi a quanto prescritto dalle autorizzazioni, demandate dalle Autorità di riferimento.

I grafici sono relativi alle concentrazioni dei componenti inquinanti in acqua: considerando l’insieme delle imprese nel loro complesso, come se fossero un unico corpo emittente, anche per il 2020 tutte le emissioni sono sotto i limiti di legge (secondo i limiti previsti dal Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 – Norme in materia ambientale).

 

Nel corso del 2020 le aziende del Comparto hanno sostenuto costi 12,8 milioni di euro per il trattamento dei liquidi.