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Emissioni in atmosfera

Le aziende del Comparto dimostrano un costante impegno per limitare le emissioni di inquinanti in atmosfera utilizzando impianti e tecnologie innovativi.

Le emissioni di inquinanti in aria sono oggetto di studio e monitoraggio da parte delle aziende del Comparto, dal momento in cui fuoriescono dal camino dell’azienda a quando ricadono al suolo; ulteriori controlli vengono anche effettuati sulle materie prime o combustibili utilizzati, che possono influire sulle emissioni atmosferiche, per garantire il rispetto dei limiti di legge.

Viene posta particolare attenzione in fase progettuale degli impianti, con la scelta delle tecniche più opportune per la riduzione delle emissioni e la conduzione dei processi produttivi.

La tabella che segue indica il quantitativo in tonnellate di anidride carbonica (CO2), anidride solforosa (SO2), ossidi di azoto (NOx) e particolato emesso dalle aziende del Comparto nel corso del biennio di riferimento.

 

 

I valori relativi alle emissioni in atmosfera in concentrazioni si riferiscono agli stabilimenti che emettono le componenti di monitoraggio sottoposte a stretti vincoli normativi: gli stabilimenti interessati dalle emissioni sono ampiamente al di sotto dei limiti di legge.

EMISSIONI ODORIGINE

Il D. Lgs 183/2017 all’articolo 272-bis, lasciando alle Regioni la competenza di stabilire, attraverso le specifiche autorizzazioni ambientali valori limite di emissione espressi in concentrazione (mg/Nm³), prescrizioni impiantistiche e gestionali per impianti e per attività aventi un potenziale impatto odorigeno, criteri e procedure volti a definire, nell’ambito del procedimento autorizzativo, portate massime o concentrazioni massime di emissione odorigena espresse in unità odorimetriche (ouE/m³ o ouE/s) per le fonti di emissioni odorigene dello stabilimento; specifiche portate massime o concentrazioni massime di emissione odorigena espresse in unità odorimetriche (ouE/m³ o ouE/s) per le fonti di emissioni odorigene dello stabilimento.

Le modalità procedurali (esistenti e di nuova installazione) sono ricompresi nel nuovo Piano Regionale per la Qualità dell’aria emanato dalla Regione Toscana.

Prosegue pertanto il monitoraggio e la gestione degli impianti di abbattimento installati dalle Aziende nel periodo di riferimento.

La Raffineria esegue periodicamente (almeno ogni 6 mesi), ed in presenza degli Enti di Controllo, il monitoraggio delle emissioni odorigene presso gli impianti e le apparecchiature identificate come potenziali sorgenti, mediante laboratorio terzo accreditato. In particolare, a seguito degli studi specifici che sono stati condotti nel tempo, presso le sorgenti identificate come maggior contribuenti all’emissione odorigena totale della Raffineria, sono stati effettuati interventi di monitoraggio delle emissioni con ARPAT e sviluppo del modello diffusionale tramite il Politecnico di Milano. I costi sostenuti nel corso del 2019 per ridurre le proprie emissioni odorigene sono stati circa 438mila euro.