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Emissioni in atmosfera

Le aziende del Comparto dimostrano un costante impegno per limitare le emissioni di inquinanti in atmosfera utilizzando impianti e tecnologie innovativi.

Le emissioni di inquinanti in aria sono oggetto di studio e monitoraggio da parte delle aziende del Comparto, dal momento in cui fuoriescono dal camino dell’azienda a quando ricadono al suolo; ulteriori controlli vengono anche effettuati sulle materie prime o combustibili utilizzati, che possono influire sulle emissioni atmosferiche, per garantire il rispetto dei limiti di legge.

Viene posta particolare attenzione in fase progettuale degli impianti, con la scelta delle tecniche più opportune per la riduzione delle emissioni e la conduzione dei processi produttivi

 

La tabella che segue indica il quantitativo in tonnellate di anidride carbonica (CO2), anidride solforosa (SO2), ossidi di azoto (NOx) e particolato emesso dalle aziende del comparto nel corso del biennio di riferimento.

 

 

I valori relativi alle emissioni in atmosfera in concentrazioni si riferiscono agli stabilimenti che emettono le componenti di monitoraggio sottoposte a stretti vincoli normativi: gli stabilimenti interessati dalle emissioni sono ampiamente al di sotto dei limiti di legge.

 

 

EMISSIONI ODORIGINE

 

La consapevolezza che il fenomeno delle maleodoranze è espressione della somma dei diversi contributi derivanti da più sorgenti che insistono su una certa porzione di territorio ha portato, già dal 2016, alla elaborazione di uno specifico Piano Mirato che coinvolge una parte delle Aziende che partecipano al Bilancio di Sostenibilità.

Successivamente alla fase di indagine concordata con gli enti di controllo e coordinata anche da Confindustria, in diversi casi, pur in assenza di limiti specifici di riferimento, molte Aziende hanno pianificato e implementato interventi di ulteriore mitigazione degli impatti. Il piano di monitoraggio e le scelte tecniche di mitigazione hanno comportato un ulteriore investimento per le aziende coinvolte, a conferma dell’impegno costante a migliorare le proprie performance ambientali e di tutela della salute e sicurezza dei propri dipendenti e della cittadinanza.Oggi le imprese attendono che, sulla base di quanto disposto dalle normative nazionali, la Regione Toscana renda disponibile una proposta di legge che uniformi la materia, nonché le linee guida di riferimento specificamente definite e l’adeguamento del Piano Regionale della Qualità dell’aria.

La Raffineria esegue periodicamente (almeno ogni 6 mesi), ed in presenza degli Enti di Controllo, il monitoraggio delle emissioni odorigene presso gli impianti e le apparecchiature identificate come potenziali sorgenti, mediante laboratorio terzo accreditato. In particolare, a seguito degli studi specifici che sono stati condotti nel tempo, presso le sorgenti identificate come maggior contribuenti all’emissione odorigena totale della Raffineria, sono stati installati sistemi di convogliamento ed abbattimento delle emissioni odorigene. In particolare:

–          convogliamento e trattamento sfiati serbatoi di Olio Combustibile;

–          convogliamento e trattamento sfiati serbatoi semilavorati pesanti (RVC-APA-ESAR);

–          copertura e convogliamento sfiati di alcune vasche dell’impianto di trattamento delle acque effluenti (TAE).

I costi sostenuti nel corso del 2018 per ridurre le proprie emissioni odorigene sono stati circa 6 MILIONI di euro.