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Gestione dell’ambiente

Il contributo delle aziende del Comparto alla tutela e miglioramento della qualità ambientale del territorio trova concreta applicazione nell’adozione di sistemi di gestione ambientale. Negli ultimi anni sempre più aziende del Comparto hanno implementato sistemi di certificazione ambientale: in particolare, 10 aziende hanno adottato un sistema di gestione UNI EN ISO 14001, 5 Aziende adottano lo schema Eco-Management and Audit Scheme (EMAS) per i propri impianti e 6 aziende hanno adottato un sistema UNI CEI EN ISO 50001 per attuare un sistema di gestione dell’energia.

I temi della protezione e salvaguardia dell’ambiente sono affrontati costantemente nelle attività formative sostenute da tutte le aziende del Comparto.

Nel 2019, le aziende del Comparto hanno dedicato 7.891 di formazione ai propri dipendenti su diverse tematiche ambientali tra cui:

  • Campagna “Operation Clean Sweep” Progetto APATITE
  • Gestione dei rifiuti e scarichi idrici
  • Emmissioni in aria
  • Bonifiche
  • Rischio incidente rilevante e gestione emergenze
  • Panorama legislativo
  • Autorizzazioni Ambientali (AUA o AIA)
  • Certificazioni e adozione di sistemi di gestione ambientali
  • Metodologie di lavoro innovative per minimizzare l’impatto ambientale
  • Guida sicura ed ecologica
  • Ordine e pulizia nei luoghi di lavoro.

La Comunicazione e la formazione su aspetti ambientali sono ritenute un fondamentale strumento di miglioramento anche verso le imprese terze che normalmente operano all’interno delle aziende.

LA PROBLEMATICA DEL SIN/SIR

Nonostante la deperimetrazione di una parte delle aree da SIN a SIR, risalente al 2013, e la previsione all’interno del Piano Regionale di Sviluppo dell’avvio di un percorso di progettazione preliminare della messa in sicurezza della falda e programmazione degli interventi di riduzione degli inquinanti, le procedure non sono state ancora attivate.

Nonostante in molti casi i soggetti interessati si siano attivati singolarmente per la messa in sicurezza delle acque, a tutt’oggi manca una visione d’insieme ed un progetto per il risanamento collettivo.

Le attività relative all’analisi / messa in sicurezza / bonifica dei suoli e delle acque sotterranee dei siti rimasti alla competenza del Ministero dell’Ambiente proseguono sotto la supervisione della Regione e degli enti di controllo locali.

Per le attività relative alla Caratterizzazione del sottosuolo e il ripristino dei piezometri, le aziende del Comparto hanno sostenuto 15.000€.