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Uso materie prime e gestione dei rifiuti

Tutelare l’ambiente, migliorando gli standard ambientali e di qualità del prodotto, utilizzare processi che riducono le interazioni con l’ambiente impiegando le risorse energetiche e le materie prime con efficienza sono i principali obiettivi sostenibili perseguiti dalle aziende del Comparto.

Le strategie seguite negli anni hanno portato ad un’innovazione costante nei processi, nell’implementazione dei macchinari e in particolare nell’utilizzo di materie prime a basso impatto ambientale.

Da segnalare che alcune aziende del Comparto non utilizzano materie prime, ma svolgono attività di stoccaggio e movimentazione. Complessivamente, la quantità di materie prime utilizzate è aumentata dell’8,9% rispetto al 2016.

Le aziende del Comparto operano la suddivisione dei rifiuti prodotti, distinguendoli secondo le caratteristiche di provenienza e pericolosità. I materiali oggetto di raccolta differenziata vengono inoltrati a consorzi specifici o ad imprese autorizzate per il loro smaltimento o riutilizzo.

Nel 2017 sono stati prodotti rifiuti da attività produttive o industriali per 22.103 tonnellate (+3,15% rispetto al 2016), di cui il 73% sono rifiuti non pericolosi; inoltre in seguito ad attività straordinarie, sono stati prodotti 16.327 tonnellate di rifiuti (+79% vs 2016).

Nel corso del 2017 le aziende del Comparto hanno sostenuto costi di circa 7,2 milioni di euro per le attività di smaltimento dei rifiuti (+98% rispetto al 2016). Dove possibile sono state inoltre intraprese iniziative di recupero dei materiali in particolare legno, ferro e acciaio.

 

NOVITÀ NORMATIVE: IL NUOVO DM SUI SOTTOPRODOTTI

 Nel corso del 2017 è entrato in vigore il nuovo DM sui sottoprodotti che definisce i criteri secondo cui gli scarti di produzione possono essere gestiti come beni e non come rifiuti.

La normativa rappresenta quindi una importante opportunità, già ampiamente utilizzata in tanti Paesi europei in quanto costituisce uno dei pilastri dell’Economia Circolare.

Confindustria, attraverso la propria Agenzia formativa si è attivata per progettare ed erogare la formazione specifica sia sui contenuti della normativa che sugli aspetti tecnici di possibile applicazione, sulla quale le aziende hanno investito; segno evidente che il possibile reimpiego e riutilizzo di materiali in passato considerati rifiuti è sentito sia dal punto di vista della riduzione dell’impatto ambientale che dal punto di vista economico per un possibile minor impatto sui costi di gestione.