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Il nostro indotto: rapporti con i fornitori

 

Le aziende del Comparto considerano i propri fornitori partner strategici nel perseguimento di una crescita responsabile e sostenibile e hanno perciò impostato un rapporto basato su regole chiare e trasparenti, con lo scopo di razionalizzare le risorse per il raggiungimento degli obiettivi di business. I fornitori delle aziende del Comparto operano in settori differenti, tra i quali prevalentemente materie prime, energia e servizi.

 

La quota totale di spesa per gli acquisti è aumentata rispetto al 2017 (+25,9% circa) passando da un totale di 2,1 miliardi di euro nel 2017 a 2,7 miliardi di euro nel 2018.

L’analisi degli acquisti delle materie prime e dei servizi per area geografica di provenienza del fornitore, fa emergere come quelli provenienti da Paesi extra Europei siano predominanti: 86% del totale. Questa dimensione si spiega perché le materie prime di greggio provengono praticamente in esclusiva dai Paesi Produttori fuori ambito europeo.

 

 

 

 

 

 

 

Nel rispetto dei requisiti dei sistemi di gestione implementati dalla maggior parte delle aziende del Comparto, i fornitori vengono valutati sulla base di una serie di parametri che riguardano qualità, sicurezza, costo e puntualità nelle esecuzioni dei lavori. Grazie alla sempre maggior diffusione dei sistemi di gestione ambientali o dei modelli organizzativi ex d.lgs. 231/01, inoltre, anche ulteriori parametri vengono considerati nella selezione dei propri partner quali il rispetto dell’ambiente, le norme di comportamento legati ai codici etici delle aziende e diffusi presso i terzi, i diritti umani universalmente riconosciuti (Come gestiamo la sostenibilità). Inoltre, ai fornitori viene richiesto un impegno prioritario nel rispetto delle norme relative alla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.

 

Gli strumenti che le Aziende utilizzano per il monitoraggio e il coinvolgimento sono molteplici:

  • Sistema di qualifica dei fornitori
  • Interviste telefoniche, questionari, incontri
  • Supplier Day: incontro annuale con i fornitori per la discussione dei risultati e per definire gli obiettivi di miglioramento
  • Audit di seconda parte
  • Analisi finalizzata al miglioramento dei loro livelli di sicurezza

 

 

IL RAPPORTO CON LE IMPRESE APPALTATRICI

 

Anche per il 2018 le aziende del Comparto dispongono dei dati utili a quantificare il lavoro prestato dagli addetti di imprese terze presenti quotidianamente all’interno dei loro stabilimenti per svariate attività, tra le quali: manutenzione, impianti, pulizia, vigilanza, movimentazione merci e mensa.

Nel corso del 2018 le aziende del Comparto hanno corrisposto alle imprese terze 134 milioni di euro (+6,7% rispetto al 2017); inoltre monitorando il numero di ore lavorate dai prestatori d’opera, emerge come le ore complessive del 2018 siano state oltre 2,8 milioni, +8,1% rispetto al 2017; l’equivalente a tempo pieno di quest’ultimo dato (FTE – Full-Time Equivalent) che rappresenta l’unità di misura corrispondente al carico di lavoro di un dipendente a tempo pieno, risulta pari a circa 1.652 lavoratori (Fonte: ISTAT 2011, CCNL Impiantisti, con 1725 ore annue nette).

Questo numero stimato non è rappresentativo di tutto l’indotto in senso lato, ma solo delle persone impiegate da imprese appaltatrici, che svolgono la loro attività all’interno degli stabilimenti.

 

Le aziende del Comparto, nell’ambito di politiche improntate al miglioramento continuo verso la sostenibilità, gestiscono con la massima trasparenza i propri rapporti con le imprese appaltatrici.

 

Le imprese appaltatrici, opportunamente valutate dalle aziende del Comparto devono attenersi a tutte le norme di legge esistenti in materia di prevenzione infortuni ed igiene del lavoro e leggi ambientali.

 

Nel 2018 sono proseguiti gli incontri tra i vertici aziendali e i responsabili degli impianti, con l’obiettivo di diffondere tematiche di comune interesse, quali la prevenzione infortuni, la sicurezza degli impianti e la corretta gestione ambientale. A queste attività, si aggiungono i monitoraggi relativi agli audit ambientali e di sicurezza, come previsto dai sistemi di gestione di tutte le aziende del Comparto. Inoltre, le costanti e sempre maggiori attività di formazione e di educazione alla cultura della sicurezza, congiuntamente all’applicazione del DUVRI (Documento Unico Valutazione Rischi Interferenze) hanno portato ad intensificare i controlli e migliorato la gestione e organizzazione del lavoro, allontanando dal mercato anche eventuali organizzazioni non in grado di offrire adeguate garanzie per la sicurezza delle prestazioni fornite. Alcune aziende del Comparto coinvolgono con i propri corsi di formazione in materia di ambiente e sicurezza le principali imprese e autisti operanti negli stabilimenti.