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Il nostro valore aggiunto economico

Il Valore Aggiunto di Comparto rappresenta la capacità delle aziende stesse di creare ricchezza a vantaggio dei diversi portatori di interesse, nel rispetto dell’economicità di gestione e delle aspettative degli interlocutori stessi; tale determinazione si distingue dalla definizione più strettamente contabile, perché adotta la metodologia proposta nel 2001 dal Gruppo di studio per il Bilancio Sociale (GBS).

La ricchezza creata serve a remunerare gli stakeholder che hanno intrattenuto con le aziende rapporti economicamente rilevanti e che hanno apportato risorse quali il lavoro, gli investimenti, i prestiti, i servizi di pubblica utilità, i programmi di utilità sociale, contribuendo di fatto a generare la ricchezza economica del Comparto. I principali interlocutori, cui il Comparto distribuisce valore economico sono:

 

  • le Risorse Umane, con i salari e stipendi e altri costi;
  • gli azionisti con la distribuzione dell’utile;
  • i finanziatori e i prestatori di capitale di credito, con gli interessi sul debito;
  • la Pubblica Amministrazione con le tasse e le imposte versate;
  • la Collettività e il territorio destinando risorse per progetti di utilità sociale e culturale;
  • il Sistema aziendale stesso con l’accantonamento di risorse necessarie allo sviluppo dell’organizzazione (riserve e ammortamenti).

 

 

 

Si precisa che alcuni valori sono frutto di una stima, in quanto alcune aziende del Comparto sono stabilimenti di produzione di imprese o di Gruppi, italiani ed esteri, sprovviste di un proprio bilancio di esercizio (dispongono comunque di una contabilità di stabilimento).

Nel 2018, il valore aggiunto è stato pari a 217,6 milioni di euro (-30% circa rispetto al 2017) e risulta così ripartito:

 

 

 

Il valore aggiunto presenta un andamento generale in aumento per la maggior parte delle aziende del Comparto, ad eccezione di un paio di aziende i cui “Valore Economico Globale” risulta appena al di sotto del valore registrato per l’esercizio 2017 (la cui riduzione percentuale media risulta essere intorno al -9%).

 

In termini di distribuzione del valore aggiunto, il valore aggiunto globale lordo prodotto nel 2018 risulta essere distribuito nella seguente modalità:

  • la quota destinata ai dipendenti, sotto forma di salari e stipendi e di oneri sociali, è passata a 126,2 milioni di euro nel 2018, rispetto a 122 milioni di euro dell’esercizio precedente, aumentando, in termini percentuali del 3,4% circa; infatti, come si può evincere dal grafico sovrastante, la quota di valore aggiunto globale lordo destinatogli corrisponde al 58%;
  • alla Pubblica Amministrazione sono stati destinati nel 2018 25,9 milioni di euro come tasse e imposte, rispetto ai 14,8 milioni di euro registrando un elevato aumento pari al 75,6% rispetto all’esercizio precedente; analizzando il valore aggiunto globale lordo, si evidenzia un’attribuzione dello stesso alla Pubblica Amministrazione pari al 11,9%;
  • i fornitori di capitale proprio e capitale di credito sono stati remunerati con 15,2 milioni di euro, rilevando un notevole decremento rispetto al 2017 dovuto principalmente ad una azienda che nel corso del 2017 ha ottenuto utili molto rilevanti; nel 2018 essi hanno ricevuto una quota di valore aggiunto globale lordo pari al 7%;
  • agli Enti del Terzo Settore e al mondo non profit sono stati destinati 670mila euro come sponsorizzazioni e liberalità, evidenziando un aumento, rispetto all’esercizio precedente, del 11,8%; nel corso del 2018 per tali iniziative è stato destinato lo 0,3%.
  • la quota destinata al sistema impresa è passata a 49,5 milioni di euro nel 2018, rispetto a 63,9 milioni di euro dell’esercizio precedente;la quota di valore aggiunto globale lordo destinato al sistema impresa corrisponde al 22,8%.