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Il rapporto con le imprese appaltatrici

Le aziende del Comparto, nell’ambito di politiche improntate al miglioramento continuo verso la sostenibilità, gestiscono con la massima trasparenza i propri rapporti con le imprese appaltatrici.

Anche per il 2020 le aziende del Comparto dispongono dei dati utili a quantificare il lavoro prestato dagli addetti di imprese terze presenti quotidianamente all’interno dei loro stabilimenti per svariate attività, tra le quali: manutenzione, impianti, pulizia, vigilanza, movimentazione merci e mensa.

Nel corso del 2020 le aziende del Comparto hanno corrisposto alle imprese terze più di 132,7 milioni di euro, dato in linea rispetto al 2019; inoltre monitorando il numero di ore lavorate dai prestatori d’opera, emerge come le ore complessive del 2020 siano state oltre 2,3 milioni,  -0,2% rispetto al 2019; l’equivalente a tempo pieno di quest’ultimo dato (FTE – Full-Time Equivalent) che rappresenta l’unità di misura corrispondente al carico di lavoro di un dipendente a tempo pieno, risulta pari a circa 1.345 lavoratori (Fonte: ISTAT 2011, CCNL Impiantisti, con 1.725 ore annue nette).

Questo numero stimato non è rappresentativo di tutto l’indotto in senso lato, ma solo delle persone impiegate da imprese appaltatrici, che svolgono la loro attività all’interno degli stabilimenti.

Le imprese appaltatrici, opportunamente valutate dalle aziende del Comparto devono attenersi a tutte le norme di legge esistenti in materia di prevenzione infortuni ed igiene del lavoro e leggi ambientali.

Nel corso del 2020 sono proseguiti gli incontri tra i vertici aziendali e i responsabili degli impianti, con l’obiettivo di diffondere tematiche di comune interesse, quali la prevenzione infortuni, la sicurezza degli impianti e la corretta gestione ambientale. A queste attività, si aggiungono i monitoraggi relativi agli audit di qualità, ambientali e di sicurezza, come previsto dai sistemi di gestione di tutte le aziende del Comparto. Inoltre, le costanti e sempre maggiori attività di formazione e di educazione alla cultura della sicurezza, congiuntamente all’applicazione del DUVRI (Documento Unico Valutazione Rischi Interferenze) hanno portato ad intensificare i controlli e migliorato la gestione e organizzazione del lavoro, evitando di utilizzare eventuali organizzazioni non in grado di offrire adeguate garanzie per la sicurezza delle prestazioni fornite. Alcune aziende del Comparto coinvolgono con i propri corsi di formazione in materia di ambiente e sicurezza le principali imprese e autisti operanti nei propri stabilimenti.