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Salute e sicurezza sui luoghi di lavoro

L’impegno sul tema della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro rappresenta uno dei principali elementi di gestione responsabile per le aziende del Comparto, che perseguono quotidianamente la diffusione di una sempre maggiore cultura della sicurezza e mettono a disposizione risorse umane e finanziarie per raggiungere l’obiettivo zero infortuni; le aziende non si limitano al solo rispetto della normativa, ma adottano impegni volontari e politiche mirate al miglioramento continuo.

In particolare, diverse aziende del Comparto hanno implementato sistemi di gestione della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro ai sensi della norma OHSAS 18001, ovvero sistemi che permettono di garantire adeguato controllo riguardo la sicurezza e la salute dei lavoratori, oltre al rispetto delle norme cogenti: al 31/12/2017 le aziende che sono in possesso della certificazione secondo questo standard sono in totale 9 (75% del totale).

 

 

Le aziende del Comparto continuano ad investire per migliorare il livello di salute e sicurezza nei propri stabilimenti: nel 2017 hanno investito 14 milioni di euro, in linea con il 2016.

Nel 2017, le ore di formazione relative a tematiche su salute e sicurezza hanno subito un leggero aumento rispetto a quelle dell’anno precedente (+8,7%).

 

 

I temi affrontati durante i corsi hanno riguardato principalmente:

 

Le aziende del Comparto sono state storicamente percepite come particolarmente esposte ai temi di salute e sicurezza in ragione della specifica tipologia delle rispettive lavorazioni. In realtà, i settori chimici e petroliferi sono tra i più virtuosi, sia da un punto di vista della messa in opera di procedure innovative per la gestione della prevenzione e della sicurezza, sia in considerazione dell’efficienza e dell’efficacia di tale gestione confermata dai dati sulla frequenza e sulla gravità degli infortuni, che sono migliori rispetto a molti altri comparti produttivi.

L’obiettivo costante delle aziende rimane quello di “Zero infortuni” all’interno degli stabilimenti; nel 2017 tale obiettivo è stato raggiunto da 5 aziende (esclusi gli infortuni in itinere); nessuna delle rimanenti ha avuto più di 6 infortuni nell’anno relativamente ai propri dipendenti.

 

Nel 2017 si sono verificati 15 infortuni durante lo svolgimento delle attività lavorative (7 in meno rispetto al 2016) e 5 in itinere (4 in meno rispetto al 2016). Grazie al minor numero di infortuni registrati, complessivamente, i giorni persi si sono ridotti rispetto all’anno precedente.

 

Questi andamenti si riflettono anche sugli indici infortunistici, che vengono costantemente monitorati:

 

  • Indice di frequenza: numero di infortuni avvenuti ogni milione di ore lavorate.
  • Indice di gravità: n. giorni di assenza per infortuni rispetto alle ore lavorate alla totalità dei dipendenti del Comparto.

 

 

SALUTE E SICUREZZA NELLE DITTE TERZE

 Il numero degli infortuni occorsi nel 2017 dai dipendenti delle imprese terze è di 2 infortuni, un infortunio in più rispetto al 2016; inconseguenza di ciò, pur mantenedosi su numeri molto bassi, l’indice di frequenza risulta aumentato. Allo stesso modo, anche l’Indice di Gravità risulta leggermente più elevato rispetto al 2016, dato l’aumento del numero di giorni persi.

 

Attività o iniziative intraprese dai contractors a tutela della salute e della sicurezza dei propri lavoratori

  • Nel 2017, Altair ha erogato ai propri dipendenti corsi inerenti la sicurezza, nel proprio ambiente di lavoro, in particolare per prevenire il contatto con prodotti pericolosi;
  • Nuova Solmine e Costieri d’Alesio hanno affermato la volontà di voler diffondere ed implementare la certificazione OHSAS 18001 alle imprese terze che costantemente operano nei loro stabilimenti.