IL SISTEMA PORTUALE

La riforma della L. 84/94 determinata dall’approvazione del Decreto Legislativo 169/2016 ed in vigore dal 15 Settembre 2016, ha comportato la riorganizzazione strutturale del sistema portuale italiano. Le modifiche impattano fortemente sia sul numero degli Enti gestori delle infrastrutture portuali (che passano dalle precedenti 24 Autorità Portuali alle 15 Autorità di Sistema Portuale) sia sulla Governance dei Porti, che abbandona il modello precedente che vedeva coinvolta la compagine imprenditoriale nelle scelte strategiche, per un modello strettamente pubblico con un Presidente nominato dal Ministro – d’intesa con le Regioni interessate – e un Comitato di Gestione composto da nominati dalle istituzioni locali.

I Porti tirrenici sono un anello strategico per l’economia del territorio e, assieme a tutte le attività ad essi connesse, rappresentano un elemento vitale per il Comparto Chimico e Petrolifero Toscano e, un valido punto di riferimento per ciò che riguarda la movimentazione delle merci.

Le aziende del Comparto sono legate ai Porti (soprattutto Piombino e Livorno) grazie a numerosi accordi volontari con l’Autorità Portuale per progetti di notevole rilevanza e di interesse comune. La collaborazione tra le aziende del Comparto e l’Autorità Portuale è fondamentale per cogliere tutte le opportunità e sviluppare verso l’esterno un’incisiva competitività, in grado di sfruttare meglio le caratteristiche del territorio e soprattutto valorizzare la rete intermodale di cui dispone la Regione Toscana. Per quanto concerne la portualità toscana, la fusione dell’Autorità Portuale di Livorno con l’Autorità Portuale di Piombino e dell’Elba ha reso ancora più strategica la sinergia tra i due scali, già oggetto di precedenti intese comuni di programmazione. Due scali che, in un’unica gestione, vanno a rafforzare le proprie specializzazioni integrandosi sinergicamente in quei settori ove si intravedono ampi margini di miglioramento. Il posizionamento di alcune aziende del Comparto in prossimità del mar Tirreno consente di avere un fondamentale vantaggio in termini logistici, derivante dalla concentrazione via mare di volumi in entrata ed in uscita.

 

 

 

 

Nel 2017 le aziende del Comparto hanno generato attività per servizi portuali e noli per circa 11,9 milioni di euro (+80% circa rispetto al 2016).