Lettera agli Stakeholder
La presentazione di questa nuova edizione del Bilancio di Sostenibilità del Comparto Chimico Toscano giunge in una fase particolarmente complessa per la nostra economia. Il contesto internazionale è segnato da tensioni crescenti: il riemergere di logiche protezionistiche, le nuove incertezze sul commercio globale e l’instabilità geopolitica stanno mettendo sotto pressione un sistema produttivo già impegnato in una transizione ecologica ed energetica tanto indispensabile, quanto impegnativa.
In questo scenario, il nostro modello di sviluppo si trova ad affrontare sfide rilevanti. Tra queste, l’energia rappresenta uno dei nodi più critici; il divario di costo rispetto ad altri Paesi europei resta ampio e incide direttamente sulla competitività, rallentando investimenti fondamentali per innovazione e crescita. Una situazione che, se non superata, rischia di ridurre l’attrattività dei territori e di scoraggiare nuovi progetti industriali. Per questo, anche nel recente confronto elettorale regionale, abbiamo ribadito la necessità di rilanciare la base produttiva toscana e di accompagnare le imprese nei processi di trasformazione, affinché le filiere possano rafforzarsi e competere in un contesto sempre più esigente.
Abbiamo quindi sollecitato interventi strutturali in grado di ridurre stabilmente il costo dell’energia, sostenere i settori più esposti e valorizzare le eccellenze produttive che caratterizzano il nostro territorio. Competitività significa visione di lungo periodo, politiche coerenti e continuità nel sostegno agli investimenti e alla modernizzazione dei processi.
Tra le eccellenze del sistema produttivo toscano rientrano a pieno titolo le imprese del Comparto Chimico, realtà strategiche per il funzionamento e la capacità innovativa di numerosi settori industriali. Tuttavia, il settore sta attraversando una fase congiunturale complicata: nel primo semestre del 2025 l’export è diminuito del 7,5%, un dato che riflette dinamiche produttive in sensibile rallentamento, in linea con l’andamento nazionale.
Eppure, proprio in un momento così delicato, il ruolo abilitante della chimica emerge con ancora maggiore evidenza. Senza il contributo di questo settore non sarebbe possibile sviluppare materiali più sostenibili, soluzioni per l’efficienza energetica, tecnologie per la decarbonizzazione o processi orientati alla circolarità. La chimica non è soltanto un settore produttivo; è un motore di innovazione, sostenibilità e competitività per l’intero sistema industriale.
In questo contesto, il Bilancio che presentiamo assume un valore particolare. Non è soltanto uno strumento di rendicontazione, ma la testimonianza concreta dell’impegno del settore nel coniugare crescita, innovazione e responsabilità ambientale e sociale.
Un impegno che oggi più che mai merita di essere riconosciuto, sostenuto e valorizzato.
Maurizio Bigazzi
Presidente Confindustria Toscana

