Trasporti e Mobilità Sostenibile
La mobilità individuale e collettiva di persone e merci è una delle conquiste economiche e sociali più importanti degli ultimi decenni nei paesi industrializzati. Una rete efficiente di trasporto è uno dei fattori strutturali associati al benessere territoriale.
Lo sviluppo di ingenti volumi di traffico su strada è tuttavia accompagnato da una serie di gravi problemi sociali e ambientali, la cui importanza è progressivamente cresciuta nel corso degli ultimi decenni. Tra questi, l’immissione in atmosfera di gas serra e altri inquinanti, la congestione nelle aree densamente popolate, il costo dell’energia, l’elevato rischio di incidenti.
Per fronteggiare tali problematiche è fondamentale realizzare un sistema intermodale di trasporto per persone e merci, che richiede enormi sforzi verso l’integrazione razionale delle infrastrutture fisiche e informative che supportano le diverse modalità di trasporto.
Nel corso del 2024, il Comparto ha mostrato un impegno crescente nel migliorare la mobilità e mitigare l’impatto del traffico stradale. Sebbene non si tratti ancora di una strategia universale, 4 aziende su 20 hanno intrapreso iniziative concrete. Le principali azioni si concentrano sulla riduzione del trasporto su gomma, con progetti per la riattivazione e il potenziamento del trasporto ferroviario e l’incentivo del trasporto intermodale. Queste strategie sono supportate da investimenti specifici, come il mantenimento di binari ferroviari interni e la formazione del personale per le manovre. Parallelamente, alcune aziende stanno guardando al futuro con programmi pilota per l’utilizzo di camion elettrici per lo scambio di merci tra gli stabilimenti, dimostrando un’attenzione all’innovazione tecnologica per una logistica più sostenibile.
IL SISTEMA PORTUALE
I porti tirrenici sono un anello strategico per l’economia del territorio e, assieme a tutte le attività ad essi connesse, rappresentano un punto di riferimento per la movimentazione delle merci del Comparto Chimico Toscano.
Le aziende del Comparto sono legate ai porti del territorio, in particolare Livorno, Piombino, La Spezia e Genova, grazie a numerosi accordi volontari con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale e l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale per progetti di notevole rilevanza e di interesse comune. La collaborazione tra le aziende del Comparto e l’Autorità Portuale è fondamentale per cogliere tutte le opportunità e sviluppare la propria competitività, permettendo di sfruttare le caratteristiche del territorio e la sua rete intermodale.
Per quanto concerne la portualità toscana, la fusione dell’Autorità Portuale di Livorno con l’Autorità Portuale di Piombino e dell’Elba ha reso ancora più strategica la sinergia tra i due scali, già oggetto di precedenti intese comuni di programmazione. La gestione comune dei due scali ne rafforza le specializzazioni, integrandosi sinergicamente in settori in cui si intravedono ampi margini di miglioramento.
Il posizionamento di alcune aziende del Comparto in prossimità del mar Tirreno consente di avere un fondamentale vantaggio in termini logistici, derivante dalla concentrazione via mare di volumi in entrata ed in uscita.
Nel 2024 le aziende del Comparto hanno movimentato merci attraverso i porti di riferimento per 4,6 milioni di tonnellate (-25%).
Nel 2024 le aziende del Comparto hanno generato attività per servizi portuali e noli per oltre 21 milioni di euro (+6%).
TRASPORTI E LOGISTICA
Nel corso del 2024 sono state movimentate circa 5,6 milioni di tonnellate di merci in ingresso (-24,5%) e circa 6,2 milioni di tonnellate in uscita (-13,5%).
Nel corso del 2024 la modalità più impiegata per la movimentazione delle merci in ingresso è stata via mare (55,5%), seguita da pipeline (27%), ferrovia (11,7%) e strada (5,8%).
Diversa è stata la situazione per le merci in uscita, che hanno lasciato gli stabilimenti prevalentemente su strada (54,4%), mare (19,7%), pipeline (21,4%), ferrovia (4,5%), e in maniera residuale per via aerea.
Le necessità di movimentazione merci sono state coperte in parte da un flusso di circa 543 autobotti al giorno, in calo del 9% rispetto al 2023.
Le aziende del Comparto, insieme alle autorità competenti, sono impegnate nella ricerca di soluzioni logistiche per minimizzare la percorrenza chilometrica sulle strade, in ottica di sviluppo della logistica sostenibile. In particolare:
- Altair Chemical sta portando avanti progetti per la riattivazione del trasporto ferroviario, il potenziamento dell’intermodalità e l’avvio di programmi pilota con camion elettrici per lo scambio di merci tra gli stabilimenti.
- Ineos Manufacturing Italia continua a promuovere, quando possibile, il ricorso al trasporto intermodale in alternativa a quello esclusivamente stradale.
- Neri Depositi Costieri ha mantenuto operativo il binario ferroviario interno, migliorandone il servizio; ha inoltre avviato la formazione di personale interno per le manovre ferroviarie.
- Unigum ha avviato un piano di sostituzione progressiva della propria flotta con mezzi a minor consumo, ibridi ed elettrici, al fine di ridurre l’utilizzo di carburante.





