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Salute e sicurezza sui luoghi di lavoro

L’impegno sul tema della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro rappresenta uno dei principali elementi di gestione responsabile per le aziende del Comparto, che perseguono quotidianamente la diffusione di una sempre maggiore cultura della sicurezza e mettono a disposizione risorse umane e finanziarie per raggiungere l’obiettivo zero infortuni; le aziende non si limitano al solo rispetto della normativa, ma adottano impegni volontari e politiche mirate al miglioramento continuo.

In particolare, quasi tutte le aziende del Comparto hanno formalizzato una politica per la gestione della salute e della sicurezza, in ottemperanza al D.Lgs. 81/2008 (testo unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro), mentre l’80% ha implementato (o sta implementando) sistemi di gestione della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro ai sensi della norma ISO 45001, che permette di garantire un adeguato controllo in termini di salute e sicurezza dei lavoratori, oltre al rispetto delle norme cogenti.

Inoltre, gli stabilimenti di numerose aziende del Comparto rientrano nel campo di applicazione D.Lgs. 105 del 26.06.2015 e della Direttiva Seveso III.

Le aziende del Comparto investono costantemente risorse per migliorare il livello di salute e sicurezza nei propri stabilimenti: nel 2024 hanno investito oltre 10,6 milioni di euro (-29% rispetto al 2023), pari a circa il 4% degli investimenti fissi totali.

Nel 2024 sono state erogate oltre 44 mila ore di formazione relative a tematiche su salute e sicurezza.

I temi affrontati durante i corsi hanno riguardato principalmente rischi e pericoli per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, i processi produttivi, l’uso dei macchinari e aggiornamenti normativi specifici di settore

Le aziende del Comparto vengono storicamente percepite come particolarmente esposte ai temi di salute e sicurezza in ragione della tipologia delle rispettive lavorazioni. In realtà, i settori chimici e petroliferi sono tra i più virtuosi, sia da un punto di vista della messa in opera di procedure innovative per la gestione della prevenzione e della sicurezza, sia in considerazione dell’efficienza e dell’efficacia di tale gestione, confermata dai dati sulla frequenza e sulla gravità degli infortuni, che sono migliori rispetto a molti altri comparti produttivi.

L’obiettivo costante delle aziende rimane quello di “Zero infortuni” all’interno degli stabilimenti; nel 2024 tale obiettivo è stato raggiunto da 10 aziende. Nel 2024 si sono verificati 19 infortuni sul luogo di lavoro e 5 in itinere.

Si segnala che similmente ad altre aziende del settore manifatturiero, il Comparto riceve annualmente da ex dipendenti o loro familiari richieste di riconoscimento di malattia professionale per presunta esposizione ad amianto negli anni ’70-’80.

[17] Fonte: Responsible Care, 31° Rapporto Annuale 2025

[18] Fonte: elaborazione su ultimi dati disponibili INPS

 

Tra i progetti e le iniziative legate alla salute e sicurezza più partecipate (6 aziende) vi è l’adesione al Programma Responsible Care a cui aderiscono 6 aziende che partecipano a questo Bilancio di Sostenibilità.

Il coinvolgimento attivo di dipendenti, personale di ditte terze e fornitori, i continui investimenti ed i sistemi di gestione fanno sì che la tematica della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro sia sempre presidiata.

Di seguito sono elencate alcune delle migliori pratiche messe in atto da diverse aziende:

  • Diesse Diagnostica Senese ha aderito al WHP (Workplace Health Promotion) della Regione Toscana e ha lanciato campagne interne di informazione su salute e postura.
  • Solvay Rosignano organizza annualmente il “Safety Day”, un’iniziativa del Gruppo Solvay dedicata alla sensibilizzazione dei propri dipendenti e di quelli delle imprese terze. Ha inoltre promosso la creazione del “Patto della Sicurezza”, sottoscritto dalle imprese presenti nel Parco Industriale di Rosignano.
  • Ineos Manufacturing Italia ha promosso il SHE Day e ha siglato il Patto della sicurezza fra le società del parco industriale.
  • Inovyn Produzione Italia ha organizzato la SHE Week, un’intera settimana dedicata alla sensibilizzazione su salute, sicurezza e ambiente.
  • Termisol Termica ha firmato un patto di sicurezza con le committenti e partecipa a progetti collaborativi come Safety Friends e Safety Champions League, che coinvolgono anche altre aziende
  • Depositi Costieri del Tirreno ha aderito al progetto UNEM/ICARO, che prevede la formazione periodica degli addetti delle aziende Seveso, ed è attivamente coinvolta nelle iniziative promosse da UNEM e Confindustria per lo scambio di buone pratiche in materia di sicurezza, prevenzione degli incidenti rilevanti e tutela ambientale.

PROGETTO “NETWORK SICUREZZA”

 

Il Network sulla sicurezza per le imprese della chimica

L’iniziativa è stata promossa da Confindustria Toscana Centro e Costa con l’obiettivo di diffondere informazioni e buone pratiche fra le aziende del comparto in tema di salute, sicurezza e benessere dei lavoratori.

Al Network hanno già aderito oltre 30 imprese del comparto della chimica-plastica-gomma delle province di Firenze, Livorno e Massa-Carrara. Tutte primarie aziende del settore, che hanno avviato la sperimentazione del progetto, redigendo una “Carta dei valori” per le imprese della chimica. Sottoscrivere la Carta dei valori, infatti per una impresa, è il primo passo per aderire al Network.

 

Cos’è la Carta dei Valori e i suoi obiettivi

La sicurezza è una priorità per ogni azienda ed è un valore fondamentale del vivere comune, perché protegge e tutela le persone prevenendo il verificarsi di incidenti o riducendo al minimo il rischio di un loro accadimento.

La sicurezza è anche una “cultura” che deve essere assorbita e diffusa. Tutti devono essere consapevoli, coinvolti, formati e addestrati per essere responsabili sia della propria sicurezza, che di quella degli altri: i propri familiari, i propri colleghi, la comunità in genere.

Le Aziende che aderiscono al Network Sicurezza sono accomunate da questi principi che pongono la sicurezza in primo piano nella attività di impresa; e obiettivo del Network Sicurezza è la condivisione e diffusione delle buone pratiche su questa tematica.

Questa condivisione si realizza attraverso una piattaforma digitale all’interno della quale si sviluppa lo scambio continuo di informazioni, proposte, progetti, strumenti e iniziative. I contenuti oggetto di condivisione sono inoltre approfonditi in occasione di incontri periodici pianificati, nel corso dei quali vengono affrontate le tematiche di principale interesse comune.

Il Network Sicurezza vuole di favorire il raggiungimento di un livello di eccellenza della cultura e della pratica della sicurezza tra tutte le aziende aderenti, le quali costituiscono un sodalizio virtuoso, una rete per lo scambio di conoscenze e iniziative sulla sicurezza, affinché tutti possano beneficiare delle stesse opportunità.

 

Il Network Sicurezza è una rete aperta a ogni azienda che ritenga di voler sostenere e sviluppare i valori della sicurezza in un contesto di partecipazione, confronto e ricerca del miglioramento continuo.

Le tematiche oggetto di attenzione e sviluppo sono le seguenti:

  • lo sviluppo di metodologie per la responsabilizzazione e la progressiva acquisizione della consapevolezza da parte del personale, attraverso un percorso di comunicazione e di condivisione dei feedback (approccio bottom-up);
  • lo sviluppo di metodologie innovative per richiamare e tenere alto il livello di interesse del personale sulle tematiche della sicurezza, creando attrattività nei confronti della gestione della sicurezza;
  • La condivisione di informazioni, best practices, migliori tecnologie disponibili sul mercato riguardo i Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) e attrezzature di lavoro;

la condivisione di buone pratiche gestionali, dei regolamenti adottati e di procedure interne di natura tecnica e operativa.

 

SALUTE E SICUREZZA NELLE IMPRESE TERZE

Nel corso del 2024 il numero degli infortuni registrati per il personale delle imprese terze è pari a 8 infortuni, in aumento rispetto al 2023; di conseguenza gli indici di gravità e frequenza sono in crescita.

Nel corso del biennio sono state attuate varie iniziative per il coinvolgimento delle ditte terze attraverso periodiche riunioni al fine di approfondire le tematiche di sicurezza sui luoghi di lavoro. Tra gli esempi più significativi:

  • Altair Chemical ha promosso due iniziative chiave per migliorare la sicurezza e la collaborazione con i fornitori esterni. Il Progetto SGS-PIR (Ricam) ha coinvolto le imprese in un percorso di sensibilizzazione sulla prevenzione degli incidenti rilevanti, mentre il Progetto area imprese ha ottimizzato l’area dedicata alle ditte appaltatrici per facilitare lo svolgimento dei lavori in modo più efficiente e sicuro.
  • Eni ha siglato un Patto per la sicurezza e l’ambiente con le imprese terze, ha istituito Sottocomitati Ditte per il dialogo continuo in ambito HSE.
  • Laviosa ha formalizzato una politica di gestione secondo lo standard ISO 45001. L’azienda partecipa al Network Sicurezza Confindustria e implementa numerose iniziative, tra cui campagne di sensibilizzazione sull’uso dei DPI e sulla comunicazione dei Near Miss, Tool Box Meeting, collaborazioni con le scuole, audit ai fornitori, formazione specifica e l’implementazione di comitati HSE bimestrali.
  • Depositi Costieri del Tirreno, in occasione di lavori in appalto, hanno elaborato insieme alle ditte appaltatrici la Valutazione del Rischio e il DUVRI anche oltre gli obblighi normativi, promuovendo una maggiore consapevolezza dei rischi e dei comportamenti sicuri tra i fornitori, comprese le ditte di autotrasporto. Sono state inoltre attivate procedure di segnalazione di non conformità e azioni correttive condivise con i fornitori stessi.