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Dialogo con gli stakeholder

L’attenzione e il dialogo con gli stakeholder sono molto significativi per le aziende del Comparto, sia a livello locale che nazionale, sia tra gli interlocutori interni che esterni. Grazie a un lavoro costante nel tempo, le aziende del Comparto hanno sviluppato una rete di relazioni con il mondo delle istituzioni, delle rappresentanze, con le scuole, con i fornitori e con la collettività.

Segue un elenco sintetico delle principali attività di dialogo e coinvolgimento che le aziende svolgono costantemente durante l’anno: esse rappresentano la volontà di conoscere le opinioni degli stakeholder e di dialogare in maniera aperta, costante e costruttiva con loro. Si rimanda, inoltre, al capitolo “Dialogo con gli stakeholder” per un approfondimento sull’iniziativa specifica di dialogo con i rappresentanti dei cittadini e delle organizzazioni del territorio, legata al Bilancio di Sostenibilità del Comparto Chimico e Petrolifero Toscano.

 

PRINCIPALI INIZIATIVE DI ASCOLTO E DIALOGO

 

L’INCONTRO ANNUALE CON GLI STAKEHOLDER

L’importanza della condivisione delle performance del Comparto risulta ancor più rilevante nell’annuale incontro con gli stakeholder che consente di integrare nel bilancio chiavi di lettura differenti delle informazioni fornite, nonché di trarre utili spunti di miglioramento sia per la rendicontazione futura, sia per una migliore e più approfondita mappattura di specifiche tematiche. Oltre a cogliere opportunità di miglioramento nel reporting e nella gestione della sostenibilità, il confronto con gli stakeholder consente di individuare eventuali e possibili occasioni di collaborazione e partnership tra le Aziende e i Soggetti socio-economici e Istituzionali del territorio, in modo da individuare progettualità comuni, in una logica di creazione di valore condiviso.

 

Per gli stakeholder, il bilancio di sostenibilità costituisce uno strumento ancora innovativo (per quanto già alla sua 21° edizione) e in grado di rappresentare la capacità del Comparto di creare valore economico sostenibile nel tempo, nel rispetto dei vincoli ambientali e sociali. Non solo: rappresenta un osservatorio privilegiato da cui far emergere le risposte alle esigenze manifestate dai vari stakeholder, dimostrando al contempo come il Comparto sia guidato da una visione strategica condivisa. Il Bilancio può far capire non solo quanto le imprese siano impegnate sul fronte della sostenibilità ma come anche gli altri attori del “sistema toscano”, direttamente o indirettamente legati allo sviluppo del settore, possano cooperare per lo sviluppo sostenibile di tutto il territorio.

L’incontro organizzato il 18 Novembre 2020 attraverso videoconferenza, ha permesso di individuare gli aspetti inerenti alla sostenibilità delle imprese e del territorio, come presupposto per un’analisi dell’equilibrio attuale e la proposta di soluzioni valide e idee praticabili per il futuro.

La presenza qualificata e numerosa annovera rappresentanze delle Istituzioni come il Comune di Livorno, il Comune di Rosignano Marittimo, la Capitaneria di Porto di Livorno, CGIL Livorno, Filctem CGIL Livorno, Femca CISL Livorno, Uiltec-UIL Toscana Costa, Uiltec-UIL  Toscanasud, ASA SpA, AUSL Toscana Nord Ovest, Arpat, Università di Pisa, Liceo Fermi Cecina, Monte Paschi di Siena, Cassa di Risparmio di Volterra, Deutsche Bank. Inoltre, erano presenti rappresentanti delle aziende del gruppo di lavoro e rappresentanti di Confindustria.

Durante il confronto con gli stakeholder sono emerse le seguenti proposte di miglioramento che riguardano il processo di rendicontazione di sostenibilità del Comparto:

 

  • Investire sempre di più nella diffusione della conoscenza degli impegni e dei risultati conseguiti nel campo della sostenibilità da parte delle aziende del Comparto: la legittimazione “sociale” ad operare e la valorizzazione dei beneifici indotti per le comunità e i territori sono una conseguenza diretta del “fare” e del “fare sapere”, per questo è importante che il Comparto diffonda continuamente le informazioni sulle ricadute socio-ambientali, sull’indotto economico e occupazionale, sulla capacità di gestire i rischi di sostenibilità.

Continuare a condividere e sviluppare  una visione integrata e sinergica della sostenibilità del Comparto che coinvolga anche le Istituzioni e gli Enti Pubblici in modo da non “delegare” solo alle imprese lo sviluppo sostenibile del territorio. Questo significa promuovere protocolli e tavoli di lavoro locali o regionali, studiare (o reintrodurre) forme di premialità e riconoscimento per le imprese che dimostrano di possedere adeguati requisiti in ambito sociale ed ambientale, promuovere investimenti e finanziamenti a supporto dell’innovazione sostenibile.

 

Gli aspetti di contenuto che meriterebbero maggior approfondimento per il futuro, tra gli altri, sono:

  • Occupazione femminile: rendicontare l’impegno delle aziende per incrementare la partecipazione lavorativa delle donne in un settore che sia storicamente che culturalmente è sempre stato caratterizzato da una netta prevalenza di personale maschile
  • Economia circolare: accelerare la transizione verso un modello di economia circolare e low carbon come opportunità di cambiamento e innovazione secondo il principio “fare di più con meno”. Nell’economica circolare il valore dei prodotti, dei materiali e delle risorse è mantenuto nel sistema  economico il più a lungo possibile, attraverso efficienza e attività di prevenzione, riuso, raccolta e riciclo dei rifiuti.
  • Recupero e riutilizzo dell’acqua: legato al punto precedente, appare interessante diffondere tra le aziende la conoscenza sui processi di riutilizzo delle acque industriali reflue e la diffusione di buone pratiche in tale campo.
  • Impegno per una maggior diffusione e consapevolezza circa le oppurtunità e vantaggi economici che creano le imprese rispetto ai loro impatti ambientali
  • Impatto Covid-19: considerata la grave situazione che si è manifestata a livello globale, alle Imprese viene richiesto di rendicontare quanto fatto per la gestione degli impatti della pandemia Covid-19, sia in termini di salute e sicurezza sia sull’andamento delle attività produttive ed economiche.

Agli Stakeholder è stato inoltre è richiesto di rispondere a un’indagine online per individuare le tematiche di sostenibilità economica, sociale e ambientale più rilevanti per il Comparto. Le risposte si sono maggiormente concentrate su:

  • Gestione dei rischi di sostenibilità per la mitigazione e prevenzione degli stessi, inclusi i rischi reputazionali e di sostenibilità
  • Salute e sicurezza sul lavoro includendo il rispetto delle prescrizioni normative e sviluppo di un sistema di identificazione e di verifica dei rischi volto a risolvere situazioni potenzialmente critiche
  • Stabilità occupazionale ovvero impegno costante per la tutela dell’occupazione e della stabilità occupazionale
  • Protezione dell’ambiente, tutela del suolo, biodiversità, habitat naturali e degli ecosistemi
  • Responsabilità di prodotto con l’adozione di tutte le risorse disponbili e delle misure necessarie per assicurare elevati livelli di qualità del servizio e prodotto offerto
  • Efficienza e risparmio energetico attraverso l’attuazione di politiche di efficientamento dei consumi energetici per la riduzione del consumo stesso.