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Dialogo con gli stakeholder

L’attenzione e il dialogo con gli stakeholder sono molto significativi per le aziende del Comparto, sia a livello locale che nazionale, sia tra gli interlocutori interni che esterni. Grazie a un lavoro costante nel tempo, le aziende del Comparto hanno sviluppato una rete di relazioni con il mondo delle istituzioni, delle rappresentanze, con le scuole, con i fornitori e con la collettività.

Segue un elenco sintetico delle principali attività di dialogo e coinvolgimento che le aziende svolgono costantemente durante l’anno: esse rappresentano la volontà di conoscere le opinioni degli stakeholder e di dialogare in maniera aperta, costante e costruttiva con loro. Si rimanda, inoltre, al capitolo “Dialogo con gli stakeholder” per un approfondimento sull’iniziativa specifica di dialogo con i rappresentanti dei cittadini e delle organizzazioni del territorio, legata al Bilancio di Sostenibilità del Comparto Chimico e Petrolifero Toscano.

PRINCIPALI INIZIATIVE DI ASCOLTO E DIALOGO

 

L’INCONTRO ANNUALE CON GLI STAKEHOLDER

Il momento di incontro e dialogo con i rappresentanti degli stakeholder rappresenta il cuore del processo di reporting sviluppato dalle aziende del Comparto Chimico e Petrolifero Toscano: per rispondere ai principi base degli standard internazionali di reporting, i quali richiedono un coinvolgimento costruttivo degli stakeholder, è stato previsto un momento di confronto strutturato avente lo scopo di identificare e mettere in luce i temi di sostenibilità ritenuti più significativi (materiali), andando nella direzione di rendere la rendicontazione del bilancio di sostenibilità 2017 ancor più ricca e dettagliata.

 

Per gli stakeholder, il bilancio di sostenibilità costituisce uno strumento ancora innovativo (per quanto già alla sua 19° edizione) e in grado di rappresentare la capacità del Comparto di creare valore economico sostenibile nel tempo, nel rispetto dei vincoli ambientali e sociali. Non solo: rappresenta un osservatorio privilegiato da cui far emergere le risposte alle esigenze manifestate dai vari stakeholder, dimostrando al contempo come il Comparto sia guidato da una visione strategica condivisa. Il Bilancio può far capire non solo quanto le imprese siano impegnate sul fronte della responsabilità sociale (con dati oggettivi e presentati in maniera chiara), ma come anche gli altri attori del “sistema toscano”, direttamente o indirettamente legati allo sviluppo del settore, possano cooperare per lo sviluppo sostenibile di tutto il territorio.

 

Le questioni dichiarate dai partecipanti come attuali e significative in termini di sostenibilità sono le seguenti:

  • la tutela dell’occupazione risulta prioritaria in un contesto demografico e sociale dove occorre dare adeguato supporto ai lavoratori in uscita, ai lavoratori più anziani e ai giovani lavoratori, anche alla luce dei cambiamenti professionali legati alla robotizzazione e alla digitalizzazione progressiva.
  • la salute e sicurezza deve continuare ad essere garantita anche presso le aziende della catena di fornitura: per questo, la valutazione dei rischi interferenziali costituisce un fattore di importanza rilevante, che consente di selezionare le aziende appaltatrici verificandone i requisiti nell’assegnazione delle varie commesse.
  • il rispetto della nuova normativa ambientale che nel prossimo futuro entrerà in vigore (es. sulle emissioni odorigene o altre emissioni in atmosfera) rappresenta una garanzia del contributo delle imprese alla tutela dell’ambiente;
  • La formazione e l’educazione alla sostenibilità contribuiscono a far aumentare l’attenzione e l’impegno di tutti gli stakeholder del territorio sui temi ritenuti fondamentali per lo sviluppo economico e sostenibile del settore.

 

Quali sono le proposte di miglioramento che possono migliorare ulteriormente il processo di rendicontazione di sostenibilità del Comparto?

  • Investire in comunicazione intesa sia come capacità di informare il pubblico e la collettività circa le buone pratiche delle aziende sul fronte sociale e ambientale (ad oggi, ancora poco conosciute), sia come contributo alla diffusione di una cultura della sostenibilità, trasversale alle imprese, alle istituzioni, ai cittadini. Risulta molto importante non solo il “cosa” comunicare ma anche il “come”: soprattutto in logica di networking con altri soggetti e istituzioni del territorio, è possibile che tutte le tipologie di stakeholder diventino maggiormente consapevoli dell’impegno profuso dal Comparto e diventino parte attiva del processo. Anche dal mondo finanziario emerge la necessità di essere maggiormente informato circa gli investimenti e le attività delle aziende sul fronte della sostenibilità, in modo da essere sempre più in grado di sostenere lo sviluppo economico in ottica di medio/lungo termine.
  • Aumentare il numero e la tipologia delle imprese – per fornire una migliore comprensione dell’impatto sul territorio e della strategicità rispetto ad altri settori o comparti produttivi sarebbe opportuno incrementare ulteriormente il numero di aziende che partecipano al processo di rendicontazione, in modo da avere una rappresentatività sempre più qualificata dell’industria chimica e petrolifera regionale, ma anche estendendo ad altre tipologie di imprese “affini” come le grandi aziende del settore farmaceutico.
  • Valorizzare il peso del Comparto nel contesto di riferimento – sarà utile mettere in risalto l’essenza strategica che caratterizza il Comparto attraverso analisi di settore e benchmark che, oltre alle sintesi congiunturali già rendicontate, consentano di valorizzare il peso e le dimensioni delle aziende coinvolte rispetto al resto del settore e dell’economia regionale.