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Dialogo con gli stakeholder

L’attenzione e il dialogo con gli stakeholder sono molto significativi per le aziende del Comparto, sia a livello locale che nazionale, sia tra gli interlocutori interni che esterni. Grazie a un lavoro costante nel tempo, le aziende del Comparto hanno sviluppato una rete di relazioni con il mondo delle istituzioni, delle rappresentanze, con le scuole, con i fornitori e con la collettività.
Segue un elenco sintetico delle principali attività di dialogo e coinvolgimento che le aziende svolgono costantemente durante l’anno: esse rappresentano la volontà di conoscere le opinioni degli stakeholder e di dialogare in maniera aperta, costante e costruttiva con loro. Si rimanda, inoltre, al capitolo “Dialogo con gli stakeholder” per un approfondimento sull’iniziativa specifica di dialogo con i rappresentanti dei cittadini e delle organizzazioni del territorio, legata al Bilancio di Sostenibilità del Comparto Chimico Toscano.

 

PRINCIPALI INIZIATIVE DI ASCOLTO E DIALOGO

 

 

L’INCONTRO ANNUALE CON GLI STAKEHOLDER

L’importanza della condivisione delle performance del Comparto risulta ancor più rilevante nell’annuale incontro con gli stakeholder che consente di integrare nel bilancio chiavi di lettura differenti delle informazioni fornite, nonché di trarre utili spunti di miglioramento sia per la rendicontazione futura, sia per una migliore e più approfondita mappattura di specifiche tematiche. Oltre a cogliere opportunità di miglioramento nel reporting e nella gestione della sostenibilità, il confronto con gli stakeholder consente di individuare eventuali e possibili occasioni di collaborazione e partnership tra le Aziende e i Soggetti socio-economici e Istituzionali del territorio, in modo da individuare progettualità comuni, in una logica di creazione di valore condiviso.

Il Bilancio di Sostenibilità del Comparto Chimico Toscano rappresenta uno dei principali asset per il processo di reindustrializzazione della Regione Toscana in ottica di sviluppo sostenibile. In particolare, in un momento storico così unico, nel quale, per mitigare gli effetti causati dalla pandemia da Covid-19 e rilanciare l’economia, sono stati predisposti investimenti estremamente ampi in favore della sostenibilità in tutte le sue dimensioni, il Bilancio di Sostenibilità rappresenta non solo uno strumento di autoanalisi, che fa emergere caratteristiche, capacità e legami con il territorio delle singole aziende, ma anche uno strumento strategico di gestione che rafforza il Comparto, mostrandone la propensione allo sviluppo sostenibile e alla mitigazione dei propri impatti ambientali, economici e sociali.

Per gli stakeholder, il Bilancio di Sostenibilità costituisce un strumento ancora innovativo, nonostante sia giunto alla sua XXII edizione, e in grado di rappresentare la capacità del Comparto di creare valore economico sostenibile nel tempo, nel rispetto dei vincoli ambientali e sociali.

Il Bilancio rappresenta altresì un osservatorio privilegiato da cui far emergere le risposte alle esigenze manifestate dai vari stakeholder, dimostrando al contempo come il Comparto sia guidato da una visione strategica condivisa. Esso può far capire non solo quanto le imprese siano impegnate sul fronte della sostenibilità, ma come anche gli altri attori del “sistema toscano”, direttamente o indirettamente legati allo sviluppo del settore, possano cooperare per lo sviluppo sostenibile di tutto il territorio.

L’incontro organizzato il 27 Ottobre 2021 attraverso videoconferenza, ha permesso di individuare gli aspetti inerenti alla sostenibilità delle imprese e del territorio, come presupposto per un’analisi dell’equilibrio attuale e la proposta di soluzioni valide e idee praticabili per il futuro. La presenza qualificata e numerosa annovera rappresentanze delle Istituzioni come Regione Toscana, Comune di Rosignano Marittimo, Comune Piombino, Comune di Prato, Comune di Massa Marittina, ASL Toscana Nord Ovest, ARPAT, INAIL, INPS, IRPET (Istituto Regionale Programmazione Economica Toscana), Ispettorato del lavoro di Siena, Organizzazioni Sindacali della categoria, ASA Azienda Servizi Ambientali spa, Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, Camera di Commercio Pistoia-Prato, Camera di Commercio di Arezzo-Siena. Inoltre erano presenti rappresentanti del Senato della Repubblica, Federchimica, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Università di Firenze e Università di Pisa, Polo Tecnologico Magona, docenti di Istituti d’Istruzione Superiore, Istituti di credito.

 

Durante il confronto con gli stakeholder è emersa la proposta di approfondire, tra gli altri, i seguenti aspetti nei prossimi Bilanci di sostenibilità del Comparto:

  • Diffusione di programmi strategici condivisi negli ambiti della sostenibilità ambientale e sociale, finalizzati alla realizzazione di miglioramenti produttivi e alla mitigazione degli impatti generati dalle aziende del Comparto con l’obiettivo principale di promozione del settore chimico per informare il pubblico e la collettività circa le buone pratiche delle aziende stesse sul fronte sociale e ambientale (ad oggi, ancora poco conosciute). Anche dal mondo finanziario emerge la necessità di maggior informazione circa gli investimenti e le attività delle aziende sul fronte della sostenibilità, in modo da essere sempre più in grado di sostenere lo sviluppo economico in ottica di medio/lungo termine.
  • Divulgazione degli interventi attuati in ambito Salute, Sicurezza e Ambiente per una maggiore comunicazione e diffusione delle best practices adottate dalle Aziende in tema di prevenzione per la Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro e il benessere organizzativo (welfare aziendale) per una maggior condivisione di conoscenze in ambito Salute, Sicurezza e Ambiente (HSE).

 

Tra le proposte di miglioramento che riguardano il processo di rendicontazione di sostenibilità del Comparto sono emerse, tra le altre, le seguenti:

  • Necessità di una maggiore e più efficace collaborazione con enti locali, università, centri di ricerca, spin-off universitari e istituti tecnici con la finalità di promuovere il settore chimico ed in particolare le realtà industriali coinvolte nel Bilancio creando programmi formativi che rispondano alle necessità del mercato e quindi facilitare l’inclusione lavorativa dei giovani. Inoltre istituire partenariati per la ricerca tra università e aziende ricorrendo anche alle misure di finanziamento europee e nazionali per la realizzazione di interventi integrati sul territorio, con particolare riferimento a quei progetti che promuovono lo sviluppo sostenibile.
  • Amplificare le sinergie tra tutti gli stakeholder migliorando il trasferimento tecnologico e delle conoscenze tra i diversi soggetti operanti nel territorio toscano facilitando la transizione verso un “sistema toscano” più sostenibile e per la condivisione di strategie ed interventi a favore della sostenibilità ambientale, sociale ed economica, anche in vista dell’implementazione delle progettualità derivanti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.