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Investimenti e ricerca

Le aziende del Comparto producono e mantengono, all’interno del territorio di riferimento, gran parte della ricchezza economica generata, combinando efficacemente le risorse al fine di valorizzare la specificità dei prodotti e dei servizi territoriali in un’ottica di sviluppo sostenibile.

Il fatturato delle aziende del Comparto Chimico nel corso del 2024 è stato circa a 1,8 miliardi di euro.

 

INVESTIMENTI

A dimostrazione della solidità e continuità dell’impegno per lo sviluppo sostenibile, le aziende investono fortemente nel mantenimento e nel miglioramento della tecnologia applicata a strutture e attrezzature, investendo complessivamente 252,7 milioni di euro nel 2024 (+80% rispetto al 2023). Anche in questo caso, gran parte dell’aumento è dovuto ai forti investimenti effettuati da Eni durante l’anno per rivoluzionare il proprio assetto produttivo.

Parte degli investimenti ha riguardato il miglioramento degli aspetti di Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro e tecnologie green, con interventi mirati a ridurre gli sprechi di materie prime, implementare processi di circolarità delle risorse (materie prime, acqua, energia), favorire l’autoproduzione energetica, nonché realizzare nuovi impianti di produzione e sostenere l’espansione geografica attraverso l’apertura di nuove filiali, rafforzando così la capacità produttiva e la presenza sul mercato.

Per il prossimo triennio le aziende intendono continuare ad investire in:

  • interventi di manutenzione e aumento della capacità produttiva
  • riduzione delle emissioni di gas climalteranti
  • installazione di impianti fotovoltaici e efficientamento energetico
  • investimenti in impianti caratterizzati dai principi dell’economia circolare
  • sostituzione e/o espansione della flotta aziendale con veicoli elettrici
  • miglioramento degli impianti di trattamento delle acque di scarico
  • macchinari di produzione e sistemi di automazione
  • decarbonizzazione e revamping di sistemi di controllo
  • impianti per la produzione di biocarburanti

 

RICERCA E SVILUPPO

Nel corso del 2024 le aziende del Comparto hanno investito in progetti di ricerca e sviluppo circa 3 milioni di euro; la spesa in ricerca e sviluppo delle aziende corrisponde a percentuali che variano significativamente, con la maggior parte delle aziende che si colloca tra lo 0% e il 2% dei costi operativi, mentre alcune eccellenze raggiungono percentuali tra il 5% e il 10%.

In totale, circa 116 sono le persone che le aziende del Comparto impiegano per le proprie attività di Ricerca e Sviluppo.

Le aziende del Comparto evidenziano un elevato interesse nell’integrare, all’interno del proprio business, iniziative o progetti di ricerca e sviluppo, che mirino a valorizzare la propria gamma di prodotti e servizi offerti; in particolare, alcune aziende dispongono di laboratori propri, o gestiti in modo centralizzato, che consentono di effettuare delle prove pilota ai fini di una corretta funzionalità del prodotto offerto. A tal proposito, nello specifico, Altair Chemical, Diesse Diagnostica Senese, FGL International, Icap-Sira, Ineos Manufacturing Italia, Laviosa e Venator Italy dispongono di centri di ricerca, sviluppo e innovazione presso i propri impianti, in cui si svolgono, ad esempio, i controlli basati sui sistemi di gestione implementati e la messa a punto di nuovi prodotti e processi produttivi.

I risultati che le aziende del Comparto hanno potuto registrare in seguito all’implementazione del processo di Ricerca e Sviluppo sono molteplici e riguardano sia innovazioni di prodotto, relativi alla creazione di nuovi prodotti, al lancio di nuove linee di prodotti, che innovazioni di processo, manifestate attraverso una forte spinta alla digitalizzazione dei propri processi produttivi, impianti innovativi da fonti rinnovabili, sistemi per la riduzione del carbon footprint aziendale.

CENTRI, LABORATORI E IMPIANTI A LIVELLO LOCALE

Altair Chemical ha un centro che si occupa di ricerca su processi innovativi di chimica inorganica e organica. L’attività di R&S dell’azienda si concentra sulla sostenibilità e l’economia circolare, con progetti specifici per:

  • Il recupero di idrogeno e CO₂.
  • L’utilizzo di sottoprodotti come scaglie di laminazione.
  • La riduzione del prelievo di acqua dal fiume Cecina. L’impegno in questo settore è stato riconosciuto con il premio EcoMondo per l’economia circolare.

Diesse Diagnostica Senese dispone di un laboratorio che ha un ruolo centrale per la ricerca e sviluppo, il controllo qualità e la messa a punto di metodi analitici. L’azienda ha investito in modo significativo, incrementando la propria squadra di R&S negli ultimi 5 anni. I risultati di questa attività includono lo sviluppo di due nuovi strumenti, di cui uno ha vinto una Menzione d’onore del Compasso d’Oro.

FGL International ha un centro di ricerca e sviluppo dedicato alla creazione di soluzioni innovative e sostenibili per il settore conciario. L’azienda ha conseguito risultati concreti e misurabili, tra cui l’ottenimento di 4 brevetti a copertura europea per processi e prodotti nel campo delle pelli ecosostenibili.

L’attività di ricerca e sviluppo di Icap-Sira Chemicals and Polymers è gestita attraverso un laboratorio locale a Barberino che fa capo a una struttura centrale. L’attività di ricerca contribuisce a un aumento del fatturato per innovazioni di processo e di prodotto a livello di gruppo.

Ineos Manufacturing Italia ha un impianto pilota a Rosignano che svolge un ruolo chiave nella messa a punto di nuovi prodotti e processi produttivi, inclusa la simulazione di produzioni sperimentali che ne precedono la trasposizione sugli impianti industriali. Le campagne di ricerca e sviluppo dell’azienda contribuiscono all’aumento del fatturato a livello di gruppo.

Laviosa dispone di un laboratorio in cui un team dedicato di tre persone si occupa di ricerca. Nonostante l’assenza di partecipazione a bandi esterni, l’azienda ha ottenuto risultati concreti come lo sviluppo di una nuova lettiera vegetale.

Venator Italy, nel suo stabilimento di Scarlino, ha un centro di eccellenza per prove pilota di laboratorio. L’attività di ricerca è mirata a migliorare le varie fasi del processo produttivo dal punto di vista della qualità, dell’efficienza e della sostenibilità.