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Lettera del Presidente

 

Lo scenario di forte criticità in cui stiamo vivendo, in ogni aspetto della vita sociale ed economica, ha reso ancora più evidente l’interconnessione imprescindibile fra la salute, intesa come integrità e sicurezza delle persone e dell’ambiente, e lo sviluppo dell’economia e delle imprese.

 

Mai come in questo momento l’intera comunità ha potuto constatare , da un lato l’importanza che la salute, la sicurezza e la tutela dell’ambiente siano assicurate in ogni momento della nostra esistenza e dall’altro lato il valore sociale delle imprese come motore di sviluppo economico .

 

Non può esserci, infatti sviluppo, senza salute e sicurezza delle persone, anche attraverso la continuità delle attività economiche che producono e distribuiscono ricchezza  alla comunità: c’è un equilibrio fra le due esigenze che si chiama “sostenibilità”.

 

Siamo convinti che il progresso ed il benessere del nostro territorio, del nostro Paese, del nostro pianeta, debbano passare dallo sviluppo di un “illuminismo imprenditoriale”, che appartiene alle aziende che vedono nella responsabilità sociale un paradigma economico imprescindibile, per la propria competitività e per generare valore condiviso.

 

Il Comparto Chimico e Petrolifero Toscano rappresenta una testimonianza concreta di imprese virtuose che, andando oltre ogni ordinario obbligo normativo, rendicontano volontariamente i dati sociali, ambientali ed economici che caratterizzano il proprio impegno per lo sviluppo sostenibile. La pubblicazione della ventunesima edizione del Bilancio di Sostenibilità dimostra come le imprese di questo settore, siano state pionieristiche nell’investire in un progetto di comunicazione e di trasparenza, in cui sono riportate informazioni su progetti e iniziative in campo economico e produttivo, impatti occupazionali, investimenti per la salute e la sicurezza dei lavoratori, tutela e crescita del capitale umano, indotto e partnership con i fornitori, tutela dell’ambiente, gestione corretta delle fonti energetiche, controllo delle emissioni, rapporto con il mondo della scuola e dell’università.

 

Questo è l’esempio e il modello di sviluppo che vogliamo continuare a promuovere, anche estendendolo ad altri comparti produttivi, in quanto può contribuire all’affermarsi  di una nuova cultura, in cui l’impresa sia riconosciuta responsabile, innovativa, trasparente, sostenibile e quindi sia reputata dalla società civile e da enti ed istituzioni pubbliche come un bene di reale interesse generale.

 

La nostra Confindustria resterà al fianco delle imprese per supportarle in qualsiasi processo di miglioramento, che possa far contribuire ad ottenere quel livello di legittimazione sociale, affinché il sistema imprenditoriale possa svolgere appieno il ruolo di  motore dello sviluppo per trasmettere convintamente alle nuove generazioni il coraggio del futuro che come Imprenditori professiamo ogni giorno nelle nostre attività.

 

 

Piero Neri

 

Presidente Confindustria Livorno Massa Carrara