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Metodologia

Questa XIX° edizione riconferma una struttura di rendicontazione da tempo già fortemente impostata nelle tre dimensioni della sostenibilità: economica, sociale ed ambientale.

Per la realizzazione del Bilancio di Sostenibilità sono stati presi a riferimento i principi e le indicazioni degli standard del Gruppo di Studio del Bilancio Sociale e delle Linee Guida Global Reporting Initiative.

 

Il processo per Bilancio di Sostenibilità del Comparto Chimico e Petrolifero Toscano

La realizzazione del Bilancio di Sostenibilità del Comparto comporta l’attuazione di un processo di rendicontazione presso tutte le aziende coinvolte: attività realizzata da un Gruppo di Lavoro costituito dai rappresentanti delle 12 aziende partecipanti (http://www.bilanciochimicotoscano.it/identita/chi-siamo/) con la supervisione dei rispettivi vertici aziendali e di Confindustria Livorno – Massa Carrara.

L’analisi e aggregazione dei dati e delle informazioni ha permesso di formulare una sintesi di contenuti che si articolano nelle quattro sezioni:

 

 

Perimetro di rendicontazione

Il Bilancio di Sostenibilità 2017 comprende 12 aziende (http://www.bilanciochimicotoscano.it/identita/chi-siamo). In relazione al perimetro di rendicontazione dello scorso anno, il gruppo è stato oggetto di cambiamenti relativi alle aziende aderenti al progetto, che ha portato, complessivamente, ad individuare, per la redazione dell’attuale bilancio, un numero di partecipanti pari a 12. All’interno di tale documento, sono evidenziati i dati riferibili all’esercizio 2016 e 2017, al fine di appurare ed enfatizzare la crescita e i miglioramenti che dimostrano gli impegni profusi dalle aziende, appartenenti al corrente perimetro di rendicontazione, nell’implementare molteplici iniziative sempre più aderenti allo sviluppo sostenibile. L’allargamento del perimetro geografico del progetto è un chiaro indicatore di come l’iniziativa possa ambire a diventare l’espressione del Comparto a livello regionale, per meglio identificare le peculiarità del Comparto stesso.

Per alcune aziende, facendo parte di grandi società multinazionali, il perimetro riguarda i siti produttivi presenti sul territorio delle province di riferimento.

I dati inseriti nel documento sono consuntivi al 31 dicembre 2017.

 

Analisi degli aspetti rilevanti

Le aziende del Comparto, grazie al dialogo e all’ascolto delle istanze degli stakeholder (http://www.bilanciochimicotoscano.it/identita/dialogo-con-gli-stakeholder/) hanno individuato gli argomenti ritenuti più rilevanti e attuali in tema di sostenibilità: il Bilancio di Sostenibilità si pone l’obiettivo di fornire delle risposte alle questioni ritenute di maggior interesse dagli stakeholder e descrive al meglio gli impatti sociali, economici ed ambientali del Comparto (questioni, cosiddette, “materiali”) significativi sia per le aziende che per i loro stakeholder.

 

Dall’analisi emerge come il Comparto sia chiamato a perseguire in maniera ancora più forte temi centrali per il proprio sviluppo sostenibile quali la collaborazione con tutti gli attori socio economici del territorio e le Istituzioni (fare squadra), l’occupazione giovanile, la tutela e crescita del capitale umano e intellettuale del territorio, la tutela della salute sul luogo di lavoro e della salute pubblica, l’efficienza energetica, il rispetto dei diritti umani e dei lavoratori, la gestione responsabile dell’ambiente. Gli stakeholder mettono in evidenza, inoltre, alcune tematiche quali l’innovazione, la tutela dell’occupazione locale e degli approvvigionamenti locali, il dialogo e l’informazione responsabile tramite i media, il rapporto con il mondo della scuola e dell’Università.

 

Di seguito, si propone la matrice di materialità che consente di individuare le tematiche maggiormente significative sia per le aziende del Comparto, sia per i portatori di interesse che entrano in contatto con le stesse, e che sono capaci di influenzare le scelte e le decisioni delle aziende e degli stakeholder. Le tematiche oggetto di analisi sono assoggettate ad una scala di valutazione, costituita dal valore minimo pari a “1”, con il quale si definisce una tematica per nulla significativa, e il valore massimo pari a “5”, con il quale si attribuisce massima rilevanza alla tematica oggetto di valutazione. La matrice di materialità permette di dare una rappresentazione sintetica dei temi analizzati e, sulla base della valutazione effettuata, essi assumono uno specifico posizionamento che permette di definire il grado di rilevanza degli stessi: i temi che si posizionano in alto a destra del grafico rappresentano le tematiche maggiormente significative sia per le aziende, sia per gli stakeholder; a mano a mano che ci si sposta verso il quadrante in basso a sinistra, la tematica assume, progressivamente, una rilevanza minore.

In particolare, si può notare come le tematiche ritenute più importanti dalle aziende e dai relativi stakeholder siano tre:

  • la compliance a leggi e regolamenti;
  • gestione dei rischi di sostenibilità;
  • salute e sicurezza sul lavoro.

Sono state individuate altre tematiche che non possono essere trascurate nell’esercizio della propria attività, ma anzi, devono essere gestite e integrate correttamente, per costituire fonte di vantaggio competitivo: di natura prettamente ambientale, si evidenziano le “emissioni”, i “rifiuti”, il “risparmio energetico” e la “protezione ambientale”; relativamente alla governance si evidenziano temi quali l’“etica e l’integrità”, le “performance economico-finanziarie” e l’“anti-corruzione”; la tematica caratterizzata da un certo grado di rilevanza per le risorse umane è la “crescita e formazione”, mentre per i clienti sono la “responsabilità di prodotto” e la “customer satisfaction”.