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Gestione responsabile dell’ambiente

Il rispetto ambientale rappresenta uno dei pilastri delle strategie per la sostenibilità delle aziende del Comparto: è diffusa la convinzione che la crescita e lo sviluppo delle imprese includano come priorità la riduzione continua dell’impatto sull’ambiente e la ricerca di soluzioni innovative per migliorare l’uso di risorse.

Tale impegno si concretizza con l’attuazione di attività nel rispetto delle politiche ambientali adottate, con l’implementazione di sistemi di gestione internazionali e l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia.

Il contributo delle aziende del Comparto alla tutela e miglioramento della qualità ambientale del territorio trova concreta applicazione nell’adozione di sistemi di gestione ambientale. Negli ultimi anni sempre più aziende del Comparto hanno implementato sistemi di certificazione ambientale: in particolare, il 90,9% delle aziende hanno adottato un sistema di gestione UNI EN ISO 14001, il 22,7% delle aziende hanno adottano lo schema Eco-Management and Audit Scheme (EMAS) per i propri impianti e il 36,4% hanno adottato un sistema UNI CEI EN ISO 50001 per attuare un sistema di gestione dell’energia.

I temi della protezione e salvaguardia dell’ambiente sono affrontati costantemente nelle attività formative sostenute da tutte le aziende del Comparto.

La comunicazione e la formazione su aspetti ambientali sono ritenute un fondamentale strumento di miglioramento anche verso le imprese terze che normalmente operano all’interno delle aziende.

Le aziende del Comparto, nel corso del 2022, hanno avviato una serie di progettualità, collaborazioni e analisi volte a migliorare le proprie performance ambientali. In particolare:

  • mappatura e monitoraggio dei rischi ambientali derivanti dalle proprie attività, principalmente attraverso sistemi di gestione ambientali e valutazioni d’impatto ambientali, ed ha implementato misure di mitigazione dei rischi: per esempio sistemi di recupero dei vapori, sostituzione dei corpi illuminanti con LED, riduzione quantità prodotte di rifiuti e sfridi, impianti di trattamento di acque meteoriche, rilevatori di gas fissi, manutenzione di impianti e attrezzature.
  • iniziative per sensibilizzare i propri dipendenti sull’ecosostenibilità, organizzando eventi formativi specifici, divulgando politiche e linee guida per comportamenti più sostenibili (ad esempio risparmio energetico, raccolta e smaltimento dei rifiuti), avviando progetti di recupero degli oli alimentari, riducendo il consumo di plastica mediante la distribuzione di borracce, formando gli autisti verso una logistica green, somministrando questionari sulla mobilità casa-lavoro, sostituendo il parco auto aziendale e installando impianti fotovoltaici;
  • partnership con istituzioni o enti, come università, allo scopo di ridurre gli impatti ambientali, ad esempio per il trattamento e recupero delle acque reflue di produzione.

PROBLEMATICA DEL SIN/SIR – aree di Livorno, Piombino e Massa Carrara

Nel corso del 2023 è stato siglato  da Regione Toscana, il Comune di Livorno,  Comune di Collesalvetti,  Provincia di Livorno, Arpat, Autorità portuale del Tirreno settentrionale, Autorità idrica toscana,  Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, azienda Usl Toscana Nord-ovest  il “protocollo d’intesa per la gestione delle attività di caratterizzazione, analisi di rischio, messa in sicurezza, bonifica, certificazione e restituzione all’utilizzo, delle aree Sin/Sir di Livorno”. L’atto impegna tutti i soggetti coinvolti a lavorare e collaborare (anche con scambio e condivisione di dati, interazioni, semplificazione amministrativa e lo snellimento dei procedimenti) per la bonifica e la valorizzazione dell’area SIN/SIR.

SIR

Per quanto riguarda Livorno, a tutt’oggi si conferma che mancano ancora le condizioni per poter definire un Accordo di Programma per il finanziamento di un’indagine conoscitiva sullo stato di contaminazione complessivo delle acque sotterranee, propedeutico alla eventuale definizione di un progetto di bonifica per le aree ricomprese nel SIR.
Il “laboratorio multisettoriale per la ricognizione delle aree produttive” costituito da Confindustria Livorno Massa Carrara con i competenti uffici del Comune di Livorno al fine di operare una ricognizione sulle aree produttive utilizzate o dismesse ha prodotto solo parzialmente risultati utili.
Nonostante la continua attenzione posta sul tema, permane dunque una incapacità progettuale ed economica da parte degli enti pubblici a sostegno ed integrazione delle procedure di caratterizzazione e bonifica dei suoli che i soggetti interessati hanno condotto autonomamente.

SIN

Proseguono le attività nelle aree rimaste di competenza Ministeriale, in quanto ancora SIN (Piombino, Massa Carrara e alcune aree di Piombino).
Al fine di mantenere aggiornata le Aziende del territorio e la comunità sullo stato di avanzamento delle bonifiche, Confindustria Massa Carrara organizza periodicamente dei seminari informativi con il supporto della struttura nazionale.
Le aziende del Comparto nel corso del 2022 hanno sostenuto spese pari a circa 540 mila euro per le seguenti attività:

  • caratterizzazione del sottosuolo, delle terre e acque di falda
  • manutenzione delle aree oggetto dei progetti di bonifica e monitoraggi post operam concordati con le Autorità
  • ripristino dei piezometri
  • preparazione dell’analisi di rischio sito specifica
  • Mantenimento degli impianti MISE
  • Protezione delle falde acquifere